Yoga della risata e La leggenda del Buddha che ride

Lavorare per divulgare lo Yoga della risata per me equivale a prendere per mano le persone  e accompagnarle verso una nuova vita basata sull’amore, sulla gioia, sulla gratitudine, sul perdono, sul rispetto,sull’apprezzamento.

Con lo Yoga della risata mettiamo in movimento in tutto il corpo la chimica della felicità.

Lo Yoga della risata è una tecnica rivoluzionaria che elimina le dipendenze dalle condizioni esterne per essere felici e per avere una vita piena di energia positiva. 

La risata è un esercizio fisico che genera energia ed emozioni positive.Per avere i benefici scientificamente provati deve avere determinati requisiti. Con gli esercizi di Yoga della risata otteniamo questi benefici in quanto decidiamo noi quanto far durare la risata e mettiamo in movimento il diaframma che è un aspetto determinante per ottenere i suddetti benefici.

L’umorismo è un fenomeno mentale; la risata è un fenomeno fisico.

Ho tradotto questo articolo postato sul sito internazionale di Yoga della risata in quanto fa comprendere come la risata da centinaia di anni sia stata utilizzata anche da Buddha per affrontare gli accadimenti della vita con animo sereno.

Articolo tradotto da Viviana Pedone dal sito del Dottor Madan Kataria

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Il Dottor Madan Kataria, medico indiano che ha creato lo Yoga della risata

Il “Buddha che ride” è diventato oggi un nome comune usuale. La gente crede che tenere la statua di questo personaggio molto allegro con un grande stomaco sporgente nella loro casa porti prosperità, fortuna e felicità nella loro vita.

Conosciuto anche come “Buddha felice”, propose la filosofia secondo la quale non importa ciò che accade nella vita, bisogna sempre affrontarlo con un sorriso, perché quando sorridi al mondo, il mondo sorride a te. Questa profonda saggezza del leggendario monaco ha ispirato il mondo ad amare e seguire le sue orme.

La storia

La leggenda del Buddha che ride si basa su un monaco nomade cinese che é vissuto al tempo della dinastia Liang (907-923 dC). In Cina è stato chiamato Budai o Pu-Tai, ma in Giappone è stato nominato Hotei. Questa figura di questo monaco sorridente eccentrico è diventato un simbolo significativo e popolare nella cultura buddista e scintoista. Pu-Tai significa “sacco di stoffa”, che fa riferimento alla zaino che aveva l’abitudine di portare con sé. Era apparentemente un maestro Zen  molto gentile, venerabile e generoso e il suo carattere compassionevole  é il motivo per cui è stato identificato come il Maitreya, il Buddha Futuro. Inoltre, il suo generoso sorriso gli ha procurato il soprannome “Buddha che ride”.

Come la storia racconta, il buon monaco allegro Pu Tai era solito andare a diffondere felicità e gioia da una città all’altra. Il suo carisma e la sua filosofia hanno iniziato ad attirare un gran numero di persone, che sono state motivate a seguire i suoi consigli per affrontare le sfide della vita. Era famoso perché distribuiva dei dolci e dei piccoli giocattoli ai bambini dei villaggi, dopo di che fissava il cielo e rideva di cuore. Questo era così contagioso che presto anche tutti coloro che si erano riuniti intorno a lui iniziarono a ridere. Sapeva allora che la magia della risata aveva funzionato!

Non parlava quasi mai, ma ha spiegato che distribuire i dolci simboleggia che più si da, più si riceve. La borsa che portava sulla spalla rappresentava i numerosi problemi che la gente affronta. Invece di aggrapparsi a loro, lui diceva che si dovrebbero prendere le distanze da un problema eliminandolo, sopprimendolo e metaforicamente mettendolo giù (proprio come avrebbe messo la borsa verso il basso) e si dovrebbe ridere, perché se ridi o piangi il problema non cambierà. La magia risiede nella risata e più precisamente nel potere della risata. Pu-Tai credeva che il potere della risata semplificasse i problemi e li rendesse facili da affrontare. Che genio! Aveva una grande comprensione delle cose anche mille anni fa. A quanto pare aveva capito gli elementi fondamentali della risata e cioè che quando ridi il corpo produce certi ormoni che ti fanno sentire bene. E quando ti senti bene, puoi guardare in modo diverso i tuoi problemi.

La più grande lezione appresa da questo monaco anticonformista è quella di essere tollerante e di non nutrire rancore contro nessuno. “Il cuore che dona generosamente riceve abbondantemente.” Si dovrebbe dare incondizionatamente senza aspettarsi nulla in cambio. Persino riguardo alla morte, Pu Tai insegnava a ridere e attendere la vita in tutta la sua grazia.

Buddha che ride e Lo Yoga della risata- Una profonda connessione

Durante la lettura di questa grande leggenda, hai capito come lo Yoga risata è simile alla filosofia di Pu Tai. L’intero concetto di coltivare tratti caratteriali di generosità, compassione e il donare incondizionatamente è parte integrante dello Yoga della risata. Non solo insegna a ridere incondizionatamente,  ma permette alle persone di affrontare le sfide della vita con un sorriso. L’intero concetto riconosce la teoria della risata, come il miglior rimedio per i tempi moderni e per le sue numerose sollecitazioni allo stress.

La verità che Pu Tai ha sostenuto e promosso secoli fa vive con e nello Yoga della risata, dato che questa routine unica di esercizi è diventata un fenomeno globale, e sta aiutando migliaia di persone a mantenere un completo benessere mente-corpo. La missione di  diffondere la salute, la felicità e la pace attraverso la risata sta prendendo piede velocemente sulla gente che si rende conto del potere della risata e dei suoi molti benefici.

Articolo tradotto da Viviana Pedone dal sito del Dottor Madan Kataria

https://laughteryoga.org/legend-laughing-buddha/

Incontro nazionale Yoga della risata Roma

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Il Buddha che ride

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